Quanto durerà il #GovernoRaccogliticcio?

24 febbraio 2014 § Lascia un commento

Oggi il Senato inizierà a votare il GovernoDiSperanzaperl’Italia, con qualche voto rimediato (ma, ovviamente, senza i voti dei dissenti cinque stelle). Anche Civati e i civatiani finiranno per votarlo. Effettivamente, come si può non dar fiducia a un tale insieme di alte capacità politiche e competenze? Oh, ci sono tante donne. Ottimo. Ma oltre a questo il panorama è sconfortante. Si dice: devono essere bravi politici, i competenti (i tecnici) possono fare e hanno fatto disastri. Vero. Allora che Renzi dica chiaramente che il criterio è quello politico. Invece ci prende in giro.

 

Martina non è diventato Ministro dell’Agricoltura perchè è un bravo politico. Lo è diventato perchè è il capo di una corrente interna al Pd, quella dei bersaniani, ed è, beh, perito agrario… irrilevante che fosse favorevole alla Bergamo-Treviglio, bretella autostradale in project-financing mascherato voluta dalla Lega che come risultato sicuro avrebbe quello di sottrarre qualche migliaio di ettari all’agricoltura bergamasca. Mica male come presentazione.

La riforma della pubblica amministrazione è la priorità, twitta Renzi. Infatti, il Ministro è Marianna Badia, veltroniana dalla scintillante carriera politica.

E così via. 

Più che al GovernoDiSperanzaperl’Italia qui siamo al GovernoRaccogliticcio. 

Il progetto di Renzi è quello di far approvare alcune riforme (legge elettorale, forse Senato ma dubito riescano, e qualche altra cosina), sopravvivere alle Europee e poi andare alle urne per presentarsi come ‘quello che fa’ e ricevere un mandato elettorale decente (spero nessuno creda davvero che il progetto sia quello di arrivare a fine legislatura, eh?). In questo, ovviamente, è totalmente irrilevante il contenuto delle riforme: l’importante è farle, se sono una schifezza non importa. L’accordo Renzi-Berlusconi sulla legge elettorale è il modello da seguire.

Ce la farà? Renzi sembra già impaludato, e il sospetto che si sia stato incoraggiato a infilarsi in una strada senza uscita facendo leva sulla sua ambizione è sempre più forte. Per farlo fuori, ovviamente. 

Mi sembra che la domanda vera sia: quanti mesi durerà questo Governo? Io vado per i 6-8.

Forse il M5S ce la fa davvero a prendere il 51% alle prossime elezioni. Basterebbe non farsi del male per autolesionismo.

Ps. Mentre invece a noi l’autolesionismo non dispiace: dopo Orellana, ieri è stato il turno di Campanella e Bocchino a ri-ricevere la sfiducia del territorio. O almeno così dice il blog. In realtà, anche in questo caso, non è proprio così (bastano i seguenti due link: primo e secondo). Manca il triestino Battista. Non che non ci abbiano tentato, qualche settimana fa, ma il territorio aveva risposto picche. Ora dovrebbe esserci un consigliere comunale che si è reso disponibile…

Proposta sottovoce: E se per po’ queste lotte intestine le mettessimo da parte?

 

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Quell’incontro, mi sarebbe piaciuto così

20 febbraio 2014 § 3 commenti

Renzie: “Grazie per essere venuti,  blablabla. Questo è quello che vogliamo fare al governo: Blablabla.”

Grillo: ” Grazie per questa bella storiella.

Ora, però, parliamo di cose serie: non hai bisogno dei nostri voti, nel caso in cui ti mancassero al Senato il partito del pregiudicato ti darà una bella stampella, almeno per qualche mese. Non ci chiedi la fiducia, sai che non te la daremo mai. Tu rappresenti e fai parte di un sistema di potere che ha distrutto l’Italia, e che noi combatteremo sempre. Il nostro programma lo conosci, visto che ne hai copiato una buona parte.

Contro le porcate che proporrai faremo opposizione durissima dentro e fuori il Parlamento, contro le proposte su cui non concordiamo faremo opposizione, le proposte che pensiamo siano nell’interesse dei cittadini le voteremo. Buona giornata.”

Ps. Che, sono un ‘grillino’?

Secondi pensieri sugli slogan del pd

12 settembre 2012 § Lascia un commento

Questa mattina mi sono ricordato che, in effetti, neanche lo slogan di Bersani è originale: Veltroni 2007, ‘Si può fare’, il quale a sua volta era una scopiazzatura di Obama, ‘Yes, We Can’.

Riassumiamo: abbiamo da un lato il segretario del pd che si propone come un Veltroni meno ambizioso, e non fa nulla se poi Veltroni perse di brutto contro Berlusconi. Dall’altro lato, un più-o-meno-giovane che vuole accreditarsi come nuovo copiando uno slogan ancora fresco, di tre anni fa, usato da un candidato peraltro perdente.

Lasciamo da parte le questioni tecniche di comunicazione politica, e proprio politologiche: entrambi fanno schifo – cosa si può fare? adesso per cosa? dove è il senso collettivo? l’urgenza alla mobilitazione? ecc. Mi chiedo se i loro consulenti vengano pagati, e temo che non lo siano da tempo, perchè altrimenti farebbero un lavoro migliore. Speriamo che gli altri candidati propongano qualcosa di più adeguato.

Ma questi si candidano a guidare il Paese. Questi dovrebbero avere idee. Questi dovrebbero essere rivolti al futuro. Questi dovrebbero aprire strade nuove. Questi danno patenti di democrazia a tutti. Questi si permettono di guardare dall’alto in basso chi non sta con loro. Questi non si parlano.

Questi sono incompetenti, antichi, e ‘inadeguati’ (come dice uno dei loro fini strateghi, Massimo D’Alema, che non ha beccato una singola decisione strategica negli ultimi 30 anni).

PS1. Nel frattempo, alla scuola materna statale (cioè pagata con le tasse al 70%)  di mio figlio ho dovuto portare risme di carta A3, A4 bianca e colorata, pacchi di pennarelli, grembiule per attività pittoriche (per l’uso comune), farina bianca, farina gialla, sale, forbice, colla, pacco di fazzoletti, ed altro materiale di cancelleria, per un totale di una settantina di euri. Ovviamente, dopo aver pagato un contributo volontario ma obbligatorio di 25 euri per assicurazione ed attività didattiche non specificate. Queste sono tasse occulte, e non sono calcolate nel 70%.

L’Italia ne è piena, ma siamo così abituati che non ce ne accorgiamo più.

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