Il ‘vincente’

13 settembre 2012 § Lascia un commento

Si copia Blair per le linea (cool Italia?), si copia Obama per la campagna (blu come colore dominante per le primarie del pd? Ci sta visto che il piano è di vincere le primarie del pd, o della coalizione, con l’elettorato del pdl), si copia Franceschini per lo slogan.

Ma a parte questo (…) il tutto è fatto professionalmente bene… sito di presentazione buono, lettera ok. L’unico neo è che è troppo patinato, professionale, di falsa familiarità, troppo luccicante, troppo americano, quasi anni ’80, molto edonista, molto vecchio.

C’è a chi piace il genere, a me fa venire l’orticaria. I ‘vincenti’ mi stanno sulle scatole, preferisco i ‘perdenti’, al limite i ‘normali’.

E può vincere (se gli lasciano la possibilità). Che tristezza.

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‘Si può cambiare qualcosa. Adesso!’

11 settembre 2012 § Lascia un commento

Bersani dice che ‘Si può cambiare qualcosa’, sottovocesottovocesshhh, sperando di non disturbare troppo, perchè è sempre responsabile. Però si vede premier… la pasta all’uovo del leader ce l’ha, ovviamente.

Renzi risponde con un più fermo ‘Adesso!’. Che forza, che potenza, che immaginazione… beh, insomma…  proprio non ce la fa a non copiare: stesso slogan di Franceschini, ultime primarie, 2009. E’ giovane, ma non così giovane (ma nessuno dei suoi consulenti se l’è ricordato? E nessuno, nel partito dal grande dibattito interno, dalla democrazia interna perfetta, ha pensato di dirglielo? Qualcuno si parla nel pd?) E poi, ‘Adesso!’ per far che?

Perchè non si uniscono e ci risparmiano questa farsa (ops, grande esercizio democratico)? Non vi sembra siano stati scritti per aver (quasi) senso se uniti?

‘Si può cambiare qualcosa. Adesso!’ oppure ‘Adesso si può cambiare qualcosa!’

La cifra politica di Renzi

2 settembre 2012 § Lascia un commento

Matteo Renzi, sindaco di Firenze (quando può, ovviamente) e quasi-candidato alle primarie illegali -contrastano con il loro statuto, ma non fa niente, loro sono democratici per definizione- del PD, ci ha chiarito ancora una volta la sua comprensione della politica:

“Grillo ha cambiato idea su tutto in questi anni, ma le cose che dice si smontano in un quarto d’ora se il Pd va in Parlamento e propone tre cose: dimezzamento del numero dei parlamentari, eliminazione del vitalizio, taglio degli stipendi anche dei consiglieri regionali. Se le facciamo noi queste cose Grillo diventa un fenomeno da baraccone” (dal Corriere di oggi).

Immagino gli applausi degli ascoltatori di partito. Faccio notare che così sembra che Renzi pensi che la politica sia copiatura delle proposte degli altri. Proprio il leader di cui l’Italia ha bisogno, uno con le palle che vede il futuro e ci indica la strada da seguire.  Non accenniamo al fatto che, dopo tutti questi mesi, pensare che la forza del M5S stia nelle sue proposte, incluse quelle contro la casta, è infantile.

Copiare serve, in politica, non c’è copyright, ma è davvero questo di cui abbiamo bisogno? Dio salvi l’Italia.

Impressioni su Renzi e Gori

31 maggio 2012 § 2 commenti

Ieri sera sono andato a sentire Matteo Renzi, a Bergamo per presentare il suo nuovo libro ‘Stil novo’, e Giorgio Gori – per ‘annusarli’, cosa che si può fare solo dal vivo.

Se la scusa era quella del libro (che almeno renzi ha avuto la decenza di ammettere essere robetta), la ragione ovvia dell’incontro era quella, per Renzi, di aumentare la propria caratura nazionale e, per Gori, capire il suo possibile seguito in città.

Ammetto che Renzi mi ha interessato, l’anno scorso, prima che decidessi di studiarlo ed approfondire la sua storia; così, ora credo che rappresenti semplicemente il tipo di non rinnovamento che non serve all’Italia.

Dopo due minuti, avevo già visto e sentito tutto quello che mi interessava. Ne sono rimasto altri venti, di minuti, giusto perchè magari i due, per miracolo, potevano riuscire a produrre uno scatto. Macchè: venti minuti a parlare di bellezza, che è quello che serve all’Italia, secondo Renzi, perchè nel concetto ci possiamo includere il merito, il valore della persona umana, l’innovazione e il genio italico, e così via (temo fino al tramonto sulla Morla, cioè un fiumiciattolo triste che attraversa la città). Io capisco la ragione che possiamo chiamare generosamente filosofica (liceale), ma se sei parte di un  partito attualmente al governo, ed è questo il discorso politico che produci, allora nella congiuntura storico-politica attuale – cioè con l’incazzatura che c’è in giro- vuol dire che sei nella merda.

Gori, nel frattempo, inseriva quello che si dovrebbe fare a Bergamo, come (per esempio) ricostruire il rapporto fra città ed università. Come farlo bene bene non si sa, e magari la prossima volta si potrebbe suggerire che forse si potrebbe migliorare l’università stessa (magari facendo in modo che proponga corsi con un minimo senso e coerenza formativa, o migliorarne l’organizzazione delirante).

Comunque. La proposta politica di Renzi è la seguente: sono giovane (e giovanile), mi reputo belloccio, sono toscano e quindi simpatico, propongo le idee che vanno di moda, perciò votami.

Il tutto in uno spessore culturale imbarazzante, una profondità etica non appariscente, una superficialità leggera, ed una spruzzata di quel salottismo ormai prerogativa PD. Non pervenute: passione, potenza evocativa, precisione concettuale, e cojones.
– Sì, Renzi: leggo anche io i giornali; sì, leggo anche io l’Economist (e se fai riferimento alla Goldam Sachs allora sii più preciso, perchè se è ai BRICS che ti riferisci come sembrava allora la storia è vecchia (2001) ed allora è meglio che dai l’idea di sapere dei Next-11, di qualche anno dopo, ma in ogni caso l’ultimo neologismo di Jim O’Neill, Chairman di Goldman Sachs Asset Management); e se parli del crollo della quota di PIL mondiale della Cina dal ‘700 gli anni di Mao non può sembrare che tu lo stia imputando soprattutto all’inefficienza comunista cinese).
E non si può sentire Gori che, nel 2012, sostiene che l’ascensore sociale in Italia si è bloccato da tempo, semplicemente perchè la questione è stata evidenziata qualche giorno fa da un rapporto Istat poi ripreso dai giornali. Lo sappiamo lo sappiamo lo sappiamo lo sappiamo: cosa si fa per sbloccarlo? Si discetta.

Un mio conoscente, che ha assistito alla fine dell’incontro, mi scrive oggi (penso che non abbia problemi che lo citi qui):
Renzi e Gori ‘hanno parlato di rivoluzione se dovessero andare al potere, cioè di riuscire a scardinare le vecchie lobby politiche. Renzi ha detto che c’e molto da fare, ad esempio informatizzare le scuole, la sanità e la giustizia. Ha continuato dicendo che bisogna cambiare le cose mettendosi in gioco in prima persona, ognuno di noi. Giorgio Gori infine  ha menzionato il MoVimento 5 Stelle: ha detto che bisogna rispettare le persone che hanno votato Beppe Grillo: lui crede che i grillini siano brave persone e che la gente li abbia votati anche per protesta. La battuta finale e’ stata non credo proprio che la gente voglia Beppe Grillo come Presidente del consiglio.”

Sottolineatura e grassetto sono miei. Bisogna rispettare le persone che hanno votato… cioè il 10% degli elettori circa alle scorse amministrative, ed una forza politica data al 18-19%, oggi. Non c’è niente da fare: non cambieranno mai.

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