Da che parte arriva il fuoco amico?

21 febbraio 2014 § 3 commenti

Ci risiamo: posizioni differenti portano alla gogna pubblica, che parte dal blog.

Chiariamoci subito: credo che nel merito Orellana, Battista, Bocchino, e Campanella abbiano sbagliato a far uscire un comunicato congiunto più o meno critico verso la performance di Grillo. Non se ne sentiva la necessità. Ma anche lasciando perdere la questione, peraltro non irrilevante, che le critiche erano davvero sussurrate (non riesco a trovare il comunicato, mi baso su quanto letto sui giornali ieri), e abbastanza condivisibili (guardate cosa scrive Giannuli, per esempio), il punto è se davvero questa messa all’indice serva al M5S.

Che sia una strategia precisa è abbastanza ovvio: la gogna parte dal blog, viene apparentemente ripresa dal territorio e rilanciato dal blog. Ma vediamo gli aspetti curiosi dell’operazione: il post ‘Fuoco amico (?)’ è firmato da tal antonio noziglia, genova. Ora, chi è Antonio Noziglia, Genova? Bè.. non si sa. Un mio amico, consigliere comunale non lombardo, ha chiesto a tutti i consiglieri comunali liguri chi fosse. Hanno risposto in una decina, tre di Genova. Non lo conosce nessuno. Un iscritto certificato al blog, allora, e va benissimo, ma non un attivista conosciuto nel territorio. 

Arriviamo alla dichiarazione dei gruppi della provincia di Pavia. In base al loro comunicato, il 7 febbraio hanno chiesto in assemblea provinciale ad Orellana di rapportarsi di più con il territorio e di non assumere posizioni critiche. Ottimo. L’incontro Renzi-Grillo si svolge il 19 febbraio, il comunicato dei gruppi di Pavia è del 20 febbraio. Chi ha deciso quel comunicato? Escludo che, a Pavia, esistano modalità condivise per decidere una cosa di questo tipo oltre ad assemblee fisiche. Si sono trovati il 19 sera per decidere e votare? A me sembra difficile. Quello che sospetto sia successo è che ci sia stato uno scambio di email fra alcune persone, o magari un thread su meetup. Escludo cioè qualsiasi tipo di decisione democratica. Che viene ripresa dal blog.

C’è di più: nell’assemblea provinciale pavese del 7 febbraio, ci sono due persone interessanti che attaccano Orellana (http://www.youtube.com/watch?v=0RunZy_dGbU): la prima, dal minuto 4 e 40 al minuto 8, è Maurizio Benzi, dipendente della Casaleggio & Associati e fondatore, nel 2005, del primo Meetup italiano, quello di Milano. La seconda, dal minuto 24, è Serafino Centenaro, secondo dei non eletti al Senato.

Non tocco neanche la questione, relativamente importante, della base elettiva: i senatori sono eletti su base regionale. Se quindi deve esserci un giudizio sull’attività di un senatore questa deve essere espressa almeno dalla base regionale. O, meglio, essendo i senatori, come i deputati, rappresentanti del popolo italiano e non dei pavesi o dei lombardi, una valutazione del lavoro di un senatore che abbia un minimo di senso dovrebbe avvenire su base nazionale.

La domanda vera, però, è: queste lotte interne dovute a sensibilità diverse servono al M5S? Questa energia, queste risorse, dedicate a lotte intestine sul nulla, servono davvero al M5S? 

I quattro senatori sono traditori, infiltrati, poltronari, pezzi di merda, e così via, perchè vogliono un M5S che funzioni MEGLIO, che la base abbia PIU’ voce, che sia in grado di accogliere MEGLIO tutte le opinioni dei cittadini, che sia la casa di TUTTI coloro che vogliono un’Italia migliore e vogliono sconfiggere questo sistema di potere, che riesca a migliorare la VITA DEI CITTADINI, che non rincorra il 51% ma porti a casa leggi ed emendamenti che ci aiutino a vivere MEGLIO?

I parlamentari stanno lavorando bene, hanno fatto una forte opposizione, hanno mostrato coerenza (cosa rara in Italia), ma è da traditori pensare e sostenere, anche pubblicamente, che POSSIAMO FARE MEGLIO?

Per cui mi domando, ancora una volta: da che parte arriva il fuoco amico? 

  

 

 

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Quell’incontro, mi sarebbe piaciuto così

20 febbraio 2014 § 3 commenti

Renzie: “Grazie per essere venuti,  blablabla. Questo è quello che vogliamo fare al governo: Blablabla.”

Grillo: ” Grazie per questa bella storiella.

Ora, però, parliamo di cose serie: non hai bisogno dei nostri voti, nel caso in cui ti mancassero al Senato il partito del pregiudicato ti darà una bella stampella, almeno per qualche mese. Non ci chiedi la fiducia, sai che non te la daremo mai. Tu rappresenti e fai parte di un sistema di potere che ha distrutto l’Italia, e che noi combatteremo sempre. Il nostro programma lo conosci, visto che ne hai copiato una buona parte.

Contro le porcate che proporrai faremo opposizione durissima dentro e fuori il Parlamento, contro le proposte su cui non concordiamo faremo opposizione, le proposte che pensiamo siano nell’interesse dei cittadini le voteremo. Buona giornata.”

Ps. Che, sono un ‘grillino’?

Dai commenti al blog di Grillo, quel girone dantesco

14 giugno 2013 § 1 Commento

“E così la Gambaro deve andare via perché ha “tradito” gli ideali del movimento.

Ora, a parte che dirne 4 a Beppe non è tradire un ideale (ma questo è inutile dirlo ad un fanatico), vediamo in attimino di analizzare quali sono questi ideali:

1) UNO VALE UNO
Mai rispettato. Decidono tutto Beppe e Gianroberto, lo sanno anche i neonati. Un paio di volte all’ anno si dà un contentino ai 50.000 iscritti entro il Dicembre 2012 di dire la loro, dai quali OVVIAMENTE ci si attende ed arrivano solo risposte bulgare.

2) VERA DEMOCRAZIA TRAMITE PIATTAFORMA LIQUIDA
Piattaforma MAI realizzata. Ce l’ hanno quei 4 gatti dei Pirati italiani, ce l’ hanno i M5S siciliani…. ma Beppe si è ben guardato di metterla su, non sia mai detto che corra il rischio che gli portino via il SUO giocattolo.

3) TUTTO SARA’ ALLA LUCE DEL SOLE, NOI SIAMO DIVERSI
Ed infatti la Gambaro, che ha detto alla luce del sole quello che pensa di Beppe (durante una intervista e non durante un talk show, vietato dal regolamento interno) è una DOPPIA merda: una perché ha detto quello che pensa (cosa inaudita) seconda perché i panni sporchi si lavano in famiglia (che è l’ opposto che alla luce del sole).

A QUESTO PUNTO LA DOMANDA DIVIENE RETORICA: CHI E’ CHE IN REALTA’ HA TRADITO GLI IDEALI DEL MOVIMENTO??”

enzo b., genova 14.06.13 13:42|

http://www.beppegrillo.it/2013/06/gambaro_a_giudizio.html

Chi la pensa come me

30 maggio 2013 § Lascia un commento

è degno di rispetto, chi non la pensa come me è un coglione. O colluso.

Due in due giorni.

Ne resterà soltanto uno.

Voci da dentro e fuori

29 marzo 2013 § 1 Commento

Segnali contradditorii da dentro e fuori il conclave del M5S.

Da fuori, Grillo accetta sul suo blog l’idea delirante secondo cui è il Parlamento che è sovrano (lo è il popolo, che lo esercita secondo Costituzione: la differenza fra i due concetti è enorme), e quindi può funzionare legittimamente senza un Governo, appoggiandosi sugli articoli 76 e 77 della Costituzione, articoli che si riferiscono alla titolarità del potere legislativo, e portano quindi fuori tema.

In verità, il Governo è assolutamente necessario nel nostro ordinamento, in quanto titolare del potere esecutivo: deve sempre esserci un Governo in carica. Ora, c’è il Governo Monti, sfiduciato e con un nuovo Parlamento, e quindi politicamente inesistente e giuridicamente a poteri limitati.

Deve sempre esistere un rapporto di fiducia fra Governo e Parlamento, in un Repubblica democratica-liberale di tipo parlamentare. Forse qualche suo amico ha letto la Costituzione per intero, e gli ha detto che non c’è scritto da nessuna parte che il Governo debba esserci, e quindi… In realtà, se non c’è Governo non c’è Parlamento.

La proposta di Grillo non solo è incostituzionale, ma è soprattutto contro la separazione dei poteri, principio costitutivo della nostra forma di governo e degli ordinamenti occidentali moderni.

Mi sembra una proposta illuminante sul momento attuale del M5S, da parte (del capo politico) di un Movimento che ha fatto del rispetto della Costituzione e della legalità uno dei cardini della sua proposta politica.

Essere polemisti va bene, sostenere posizioni insostenibili un po’ meno, soprattutto se si è voluti diventare il capo politico di una forza politica al 25%. Non capisco come non sia evidente a tutti come la cannibalizzazione del M5S da parte di Grillo faccia male ad entrambi.

Da dentro: ieri, i parlamentari hanno ovviamente risposto picche a Bersani, rimarcando con Vito Crimi che non ci sono le condizioni per votare un qualsiasi Governo di questi partiti, a guida Bersani o tecnica, e che l’unica possibilità è un Governo a 5 stelle. Ci sarebbe la congruità logica della dichiarazione: un Governo a 5 stelle dovrebbe ricevere la fiducia da qualche partito, ma se qualsiasi Governo votato da questi partiti fosse davvero inaccettabile allora anche il Governo a 5 stelle sarebbe inaccettabile.

Ci sono tante persone intelligenti, fra i 163+2, quindi mi rifiuto di credere che non pensino che queste siano posizioni intellettualmente e politicamente insostenibili. Mi rifiuto di credere, allo stesso modo, che il Movimento che fino a due mesi fa era ossessionato dalla legalità e dal rispetto della Costituzione sia cambiato fino a questo punto.

Quindi, due opzioni:

1. O davvero il M5S è diventato tutt’altro, e Grillo e gli altri sono ormai così immedesimati nei loro personaggio da non vedere più nulla oltre agli obiettivi ideologici;

2. Oppure si sta alzando la posta, ma nella disperazione: si vuole apparire completamente granitici, e totalmente anti-sistema da tentare di obbligare in ogni modo Pd e Pdl a unirsi contro i nuovi barbari. Così da mantenere il piano originario, di opposizione, perchè il governare è altra cosa, fuori dalla portata del M5S. Si è puntato tutto sull’allenza Pd-Pdl, non si vedono altre strade. Mentre Roma brucia.

Perchè, parallelamente, Martinelli non c’è più, arriva Nick il nero, sempre nominato allo stesso modo, e i parlamentari si vocifera siano furibondi. Furibondi anche contro la Lombardi, ma temo soprattutto a causa della linea politica insostenibile: hanno paura di andare a casa, e che vadano a casa in questo modo, avendo bruciato una gran fetta della credibilità del Movimento. Così Crimi ammorbisce un po’ la posizione, apparentemente, ieri sera, aprendo  appena appena a un dialogo per un possibile Governo senza Bersani (forse lentamente, ma magari dopo due settimane ci stanno arrivando).

Se non gestiscono bene la questione, se non pensano un po’ a fare politica, al prossimo tentativo di formare un Governo i 163 si lacereranno, o comunque avremo momenti drammatici e scene da film di terza categoria.

PS. Intanto, Vito Crimi è ormai un personaggio mediatico, quasi televisivo, grazie alle gaffe e a tutto il resto. Ne sentivamo proprio bisogno, noi e l’Italia, di un ritorno a quel tipo di mediaticità.

Comunichiamo che?

18 marzo 2013 § Lascia un commento

Ma che bello, ora il M5S ha due coordinatori della comunicazione, che vuol dire legheranno portavoci parlamentari allo staff, e decideranno cosa e quando far dire. Ovviamente, viste le capacità mostrate dai 163 fino a ora, ci sta anche. Ma i due puzzano un po’ di controllori politici e, soprattutto, sono sia i nomi che le modalità che disturbano.

Perchè ciò che discutono e fanno i portavoce, nel M5S, è interesse di tutti, il lavoro che fanno è questione collettiva, e in questa fase è affare fondamentale per il futuro del M5S. Scelti in un qualche modo partecipato? Ma figurarsi! Sono stati scelti come se la questione fosse privata, in quanto amici del leader o del guru, e tanto evidentemente basta. Basta?

Saranno solo i consulenti per la comunicazione? Ma và, ecchicicrede?

Sono entrambi bravi, come blogger, e se facessero solo comunicazione. Di Messora ho letto poco, sembra un Grillo minore. Qualche giorno fa ho letto la sua spiegazione del perchè il M5S non può dare la fiducia a qualsiasi governo, e la sua proposta di Parlamento con governo senza poteri. Testi che hanno fatto presa, nell’ignoranza generale, perchè sono infarciti di errori giuridici e politologici.

Martinelli lo conosco bene, invece, come lo conoscono tutti gli attivisti di Bergamo, perchè è di Treviglio, e ha provato a farsi eleggere al Consiglio regionale giusto qualche mese fa. Per questo, si è fatto vedere in giro nel mese precedente, cercando di accreditarsi come attivista, giusto per avere qualche voto. Prima delle regionalie, ed appena dopo aver preso un nulla di voti, ha giurato e spergiurato che avrebbe continuato nel suo attivismo. Mai più visto. Ovviamente, nessuno ha chiesto nulla agli attivisti di Bergamo. Chissenefrega di chi ha raccolto le firme in mezzo alla neve, di chi ci mette la faccia…

Martinelli ci provò, gli andò male. Ma è da tempo che cerca un lavoro, una poltroncina. Per cui, la  morale è la seguente: disinteresse personale, procedure condivise che valorizzino il merito, la Rete che decide. Tutte stronzate. Siamo ancora nella Seconda repubblica: Martinelli come la Minetti.

Ma il M5S è differente! Basta dirselo allo specchio, ormai sempre più spesso, ossessivamente. Forza che ci crediamo ancora…

Forse il M5S differente lo è, dubito lo sia il Partito di Grillo.

Ebbene, sì, sto per diventare incivile

19 luglio 2012 § Lascia un commento

Essendo un po’ lento, ho avuto bisogno di un qualche tempo per realizzare: avevo effettivamente appena letto che il  populista papa bianco Bersani mi aveva appena dato dell’incivile (oltre che populista e semplificatore).

Dalla stessa intervista rilasciata al corriere:

E di Grillo? 

«Grillo è dentro le insorgenze populiste e semplificatrici che da due anni emergono in tutta Europa. Partono da istanze anche giuste e crescono ammucchiando cose indistinte, in cui non c’è più destra né sinistra. Quel che ha detto Grillo della Bindi non è “voce dal sen fuggita”. Si mette in rete quel che si pensa solleciti la pancia del Paese. Io rifiuto in radice questo schema. E ricordo che le prossime elezioni non saranno solo una scelta politica ed economica. In qualche misura saranno anche una scelta di civiltà. E allora bisogna combattere. Se farò un governo io, la sua prima norma riguarderà il diritto dei figli di immigrati nati qui e che studiano qui in Italia a chiamarsi finalmente italiani».

Io capisco che Bersani è in campagna elettorale interna, capisco anche che possa sembrare intelligente la strategia del chiamare a raccolta i suoi per cercare un rally ‘round the flag effect  (un numero consistente di elettori del pd sta corrrendo verso il M5S, molti nonostante Grillo) però, come sempre, dà davvero fastidio quest’aria di superiorità. Che non gli fa capire che questa strategia, per il PD, è sbagliata. Terranno anche questa volta: bravi!

Se poi uno ha appena perso uno dei vari lavori che deve fare per non riuscire ad arrivare comunque alla fine del mese (perchè quello di professore universitario a contratto certamente  non è sufficiente) a causa dealla riforma Fornero, e quindi grazie alla cortesia del PD e di tutta la combriccola danzante che sostiene Monti… ecco, cosa dovrebbe dire? Secondo voi, se ancora non lo è, non lo diventa incivile, e per davvero questa volta?

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag grillo su Towards Transformative Politics.

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