Uno scenario

30 aprile 2013 § 1 Commento

Pensiamo a questo: il governo Letta lavora decentemente bene, riesce a fare qualche riforma che placa l’odio verso l’inconcludenza politica mentre, magari a prescindere dai suoi meriti, migliora la situazione economica.

Magari nei prossimi mesi il Pd si frattura, magari anche il PdL vede una fratturina, e i nuovi democristiani si presentano alle prossime elezioni con un partito cattolico-liberale post-Berlusconi ma da lui benedetto, magari con Renzi candidato premier. Fine del bipolarismo, ritorno a un sacco di passato, un po’ di competenza politica in più, ma con tutti gli italianismi, però.

Impossibile? La storia rende questo progetto obsoleto? Può essere.

Casini e i suoi amici lavorano su questo da un sacco di anni senza cavare un ragno dal buco. Grazie a Grillo, ora la possibilità ce l’hanno. Solo per questo, fossi in loro lo proporrei a Napolitano per la nomina a senatore a vita.

PS. Intanto, i nostri 163 continuano a distinguersi: attaccare Enrico Letta perchè nipote di Gianni Letta, la qual cosa mostrerebbe lo squallore della classe politica italiana e la sua inclinazione congenita all’inciucio, fa il paio con l’additare il legame matrimoniale fra Nunzia De Girolamo e Francesco Boccia come espressione dello stesso male. Ma Riccardo Nuti (ex candidato sindaco a Palermo, fra l’altro, ora deputato -e poi si sputa sui politici di professione..) l’ha detto in Parlamento. Opposizione dura non credo voglia dire opposizione scema, che concepisce squallidamente i rapporti umani. Ma questa è “La verità detta in faccia dal M5S”, un “fenomeno unico”, si è fatta opposizione, “un evento straordinario per il Parlamento italiano”, ci dice Grillo. Eh, già, proprio, mai successo prima.

Giusto qualche minuto fa, è stata ratificata l’espulsione del senatore Mastrangeli dal gruppo parlamentare del M5S. Ottimo, l’Italia è salva.

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Il suonatore

30 aprile 2013 § Lascia un commento

La musica la si sente subito. Governo Pd, ma in realtà PdL, con tutti i dicasteri chiave, buon ruolo per Scelta civica, briciole da mostrare agli elettori per il Pd. Chi ha vinto questo giro, ed è in posizione per scegliere del proprio destino?

Intanto, i 163+2 ritornano a sentirsi un po’ a loro agio, la retorica ora ha un po’ più di senso (la Lombardi, per esempio), ma non durante le dichiarazioni di voto, in cui la retorica è rimasta retorica. Purtroppo,  ha già un sentore di vecchio, superato, obsoleto.

Per il M5S, sarà bene cambiare, gli scenari li vedono tutti.

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