Primavera d’amore e di governo

27 marzo 2018 § Lascia un commento

Il risveglio della natura porta sempre con sé innamoramento e corteggiamento: i piccioncini tubano, si annusano, si strusciano nel fulgore del verde e della luce che ormai scalda le rimanenze invernali.

Un bel governo di centrodestra con almeno appoggio esterno M5S per via di priorità concordate sembra, a oggi, l’ipotesi più probabile, se non addirittura un governo insieme o un Lega-m5s senza Forza Italia. Seppur le condizioni siano diverse e fondamentalmente peggiori, un’operazione simile, seppur con attori diversi, a quella che alcuni, tipo il sottoscritto, perorarono 5 anni fa. Questa quanto durerà non si sa, ma intanto; dopotutto, cos’è un lustro di fronte all’eternità?

I fiancheggiatori del Fatto, che del m5s poco ci han sempre capito, balbettano con atterrito sgomento. Convinti di una non più esistente natura di sinistra, si potrebbero trovare a commentare un’alleanza di fatto con l’odiatissimo Berlusconi, e potrebbero persino finir per dubitare della propria vera ambizione, cioè essere gli intellettuali di guida dell’armata-mercato di riferimento.

In ogni caso, “l’inciucio-responsabile” necessario per la salvezza italica colora il futuro del bel paese di rosa. Un paese in cui reddito di cittadinanza e tassazione unica per tutti saranno finalmente garantiti, sicuro perché senza immigrati che vengono aiutati a casa loro e se vengono a casa nostra spariamo loro legittimamente, onesto perché dei cittadini, con travolgente consumo di suolo e grandi opere ma nel rispetto dell’ambiente e costi certi, che può finalmente permettersi di mandare bimbi non vaccinati ad abbracciare lo zio Vladimir, e certamente-forse che sbatterá i pugni sul tavolo europeo facendo i nostri interessi perché, da responsabili, i trattati mica si devono rispettare e poi l’Italia usa la matematica italica, e che diavolo!

D’altronde, siam partiti non bene, ma benissimo. Un accordo di spartizione vecchissimo stampo, nella piena tradizione inaugurata da papà Berlusconi, un accordo trasparentemente discusso in silenzio dai vertici dei partiti: chi ha vinto si prende le presidenze delle Camere. Non come quei partitrocratici della prima repubblica, che talvolta accettavano che una delle due andasse all’opposizione, e certamente non come quei corrotti del pd, che eleggevano sì persone elette nel proprio schieramento ma senza storia di appartenenza politica. Sono ruoli di garanzia, che quindi e ovviamente devono andare a persone fidate. Eppoi, chi mai sa chi sarà maggioranza! Certo in questa terza repubblica non si discute di poltrone.

Mi immergo nell’immagine di questo luminoso futuro, cullato dal benessere garantito, e sorrido mentre acriticamente sostengo, come tutti noi, i nostri illuminati capi politici.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Primavera d’amore e di governo su Towards Transformative Politics.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: