Mogherini e l’Unione

3 settembre 2014 § 2 commenti

Qualche giorno è passato dalla nomina di Federica Mogherini alla carica di Alto Rappresentante. Devo dire che ero scettico sulla possibilità che Renzi ce la facesse a farla passare, anche a causa della nazionalità del Presidente della BCE. O forse, speravo che non ce la facesse.
Non ho un’opinione particolarmente accesa sulla Mogherini, la quale peraltro si occupa di politica estera da ormai vent’anni. E’ probabilissimo che non farà grossi scivoloni, e ciò che ha dichiarato dopo la nomina non è immaginifico ma non merita neanche censure particolari (per un esempio). E’ una politica e diplomatica: non sono previsti fuochi d’artificio.

Credo che il fatto che Renzi sia riuscito a farla eleggere a quel ruolo importantissimo per l’attualità e il futuro dell’Unione dia però ulteriore indicazione di due trend intersecati:

– L’Unione Europea non è in grado di trasformarsi, di diventare un attore internazionale pieno per poter sopravvivere alle dinamiche internazionali attuali. O, meglio, non ne sente l’urgenza, che in realtà è drammatica. L’Unione Europea, se non si crede alla retorica comunitaria, è sempre meno rilevante, ha sempre meno leverage nei confronti degli attori importanti, negli scenari internazionali da cui derivano le minacce maggiori alla propria sicurezza (Est e Medio oriente), ha sempre meno risorse, non ha gli strumenti per affrontare quello che qualcuno ha chiamato ‘il ritorno della geopolitica’ da un lato e l’esplosione della non politica dall’altro. In secondo luogo, la sicurezza europea è ormai di competenza europea, gli Stati Uniti sono ormai totalmente disinteressati a farsene carico. Il risultato è che prima l’Unione si doterà degli strumenti ideali, politici, e militari per poter provvedere davvero alla propria sicurezza e meglio sarà per tutti, e non solo per i cittadini europei. L’Unione europea non può permettersi di rimanere ancora in mezzo al guado, stretta fra dinamiche comunitarie e interessi degli Stati membri, ma sembra non avvertirlo. Il primo e precedente Alto Rappresentante, la baronessa inglese Chaterine Asthon, era stata nominata in quanto figura debole, come in realtà indicava già la sua nazionalità (gli inglesi storicamente non sono mai stati molto interessati a costruire una politica estera europea forte, perchè i loro interessi nazionali sono maggiormente sicuri attraverso i mantenimento dello stretto rapporto con gli Stati Uniti), e infatti non è riuscita a ‘riempire’ il proprio ruolo e produrre alcunchè. La Mogherini sembra nomina derivante dalla stessa razionalità. In altre parole, gli Stati vogliono tenersi massima libertà d’azione, la Mogherini può incontrare gente, sorridere, e stringere mani. Il rafforzamento delle forze ‘isolazioniste’ interne all’Europa non aiuta, ovviamente, il processo di rafforzamento della centralità e dell’unità d’azione politica dell’Unione.

– i capi di governo degli Stati più importanti, in particolar modo la Germania, la Gran Bretagna, e la Francia, per ragioni diverse sembrano interessati a non esporre sè stessi e i propri paesi ai pericoli di una leadership necessaria. E quindi danno corda a Renzi, sfruttano la sua effervescenza, offrendogli più di quello che l’Italia meriterebbe in rapporto al suo status, ne assecondano lo slancio, finchè dura. 

In bocca al lupo a Federica Mogherini, qualche giorno in ritardo. Il futuro europeo probabilmente deve ancora aspettare. Sempre che aspetti.

Tag:,

§ 2 risposte a Mogherini e l’Unione

  • Gianluca scrive:

    Concordo con la tua analisi, la politica estera dell’UE in realtà possiamo dire che non esiste se non in alcuni rari casi in accordo con quella della NATO e quindi non è una politica estera propria ma una politica estera dell’alleanza atlantica,
    Si è anche visto nella guerra in Libia , l’UE si è mossa abbastanza in ordine sparso segno evidente che ognuno vuole mantenere intatte le sue aree di influenza e non vuole interferenze da parte degli altri stati membri.
    Quale tipo di percorso secondo te potrebbe portare l’UE ad avere una politica estera più unitaria ?

    • aquarenghi scrive:

      Secondo me, nell’ipotesi al momento più rosea, potrebbe avvenire per aumento progressivo delle minacce a cui l’UE è sottoposta che si scontra con la minore volontà degli Stati Uniti di farsene carico. E quindi, piano piano, l’UE potrebbe fare i passi verso una maggiore convergenza, in realtà abbastanza obbligata. Un dato positivo, per esempio, è che (a causa delle spinte statunitensi, che iniziano proprio ad averne piene le e giudicano vantaggiosa un’Europa più autosufficiente e presente), al vertice Nato di un paio di giorno fa gli Stati europei facenti parte Nato hanno promesso di portare le spese militari al 2% del PIL in tempi relativamente brevi. In Italia sono sotto l’1%. Questo potrebbe produrre spill-over anche in campo europeo. Un aumento eccessivo delle minacce secondo me porta disgregazione. Ripeto, quella sopra è l’ipotesi più rosea, e implica che le spinte isolazioniste presenti in europa vengano sconfitte o tenute sotto controllo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Mogherini e l’Unione su Towards Transformative Politics.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: