Note per la comprensione di Liquid Feedback come strumento democratico-liberale

14 settembre 2012 § 1 Commento

Se ne parlerà, nelle prossime settimane, ma già ora le imprecisioni abbondano.

Mi permetto alcune velocissime e penso semplici note di spiegazione, così da tentare di chiarire, per quanto possibile, il senso di Liquid Feedback -quantomeno, secondo me.

1. Partiamo dal nome, che evidenzia immediatamente che NON si tratta di uno strumento di democrazia diretta – si può usare come tale, ovviamente, ma non è stato costruito per questo. L’avrebbero chiamato ‘Liquid Direct Voting’, o qualcosa di simile, no? Quindi: il nucleo concettuale di Liquid non è il voto finale, ma il processo di costruzione della proposta che alla fine sarà votata. Il processo è scandito dalla necessità di un sostegno costante alla proposta, e dalla possibilità sia di offrire suggerimenti emendativi, di vincolatività differente, che di avanzare proposte alternative. Liquid è complementare a una piattaforma di discussione, meglio se questa offre la possibilità di costruire collettivamene le proposte (per esempio, con strumenti wiki).

2. In effetti, Liquid è uno strumento di partecipazione ed argomentazione, che delinea una democrazia dai tratti partecipativi e deliberativi. Molto brevemente: incentiva a prendere parte alle discussioni e votazioni e, soprattutto, tenta di avvicinare l’iter delle proposte alla ‘situazione discorsiva ideale‘ habermasiana. Cioè, un processo caratterizzato dall’ ‘argomentazione’: i partecipanti dovrebbero valutare esclusivamente il valore delle argomentazioni proposte (non dovrebbero tener conto, cioè, di altri elementi come le caratteristiche dei proponenti, lo stato dei rapporti personali, gli interessi di gruppo e personali, ecc.) in termini di razionalità (strumentale, normalmente), devono rispettare gli altri, e devono essere disposti a modificare le proprie posizioni di partenza. Il processo politico occidentale tradizionale è invece caratterizzato dalla ‘contrattazione’, cioè dalla composizione o dalla prevalenza degli interessi, e quindi dal potere.  Nell’argomentazione, invece, la proposta finale dovrebbe essere stata modificata rispetto a quella iniziale, e migliore di questa. Oppure, vincente in virtù del suo essere superiore alle altre.

3. Il processo argomentativo di Liquid è adatto per delle organizzazioni, ma non per una società nel suo complesso. In altre parole, si innesta nella democrazia rappresentativa, a causa della difficoltà di controllare i requisiti d’accesso, di problemi di sicurezza, e di possibili distorsioni. Liquid non è perfetto, è un esperimento e uno strumento, e come tale deve essere utilizzato.

4. E’ per questo che l’implementazione delle proposte approvate, e il valore da conferire loro, non è una questione affrontata in Liquid. In una democrazia rappresentativa, se si conferisse alle proposte approvate un valore vincolante si trasformerebbe il portavoce in un automa, senza alcuna volontà, negando quindi la responsabilità del singolo individuo di fronte al gruppo. In un sistema liberale esse hanno valore politico, di minore o maggior forza, ma comunque non possono che essere comprese come indicazioni ai rappresentanti.

5. In ogni caso, il suo utilizzo produce necessariamente la riduzione della distanza fra le elite politiche e la ‘base’ dei loro partiti, che oggi caratterizza tutte le democrazie liberali occidentali. Liquid offre la possibilità, cioè, di iniettare efficienza in processi democratici oggi asfittici.

5. In particolare, il processo di delega riconosce l’impossibilità di un’orizzontalità perfetta (anche qui, l’orizzontalità perfetta porta in realtà al totalitarismo via negazione del valore dell’individualità): competenza e leadership sono riconosciute dal sistema. Dal punto di vista democratico, e liberale, ciò che davvero è importante è la possibilità di revoca della delega in qualsiasi momento durante ogni momento dell’iter: la volontà, la libertà, e la responsabilità individuale sono principi centrali del modello. Sono questi stessi principi che richiedono la trasparenza del processo. In particolare, una volta conclusa la fase di votazione, i voti effettuati sono visibili a tutti: ciascuna azione richiede assunzione di responsabilità.

 

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§ Una risposta a Note per la comprensione di Liquid Feedback come strumento democratico-liberale

  • Salvatore Riviera scrive:

    Condivido. Purnondimeno direi di continuare a sperimentare questo strumento, perché è meglio un tentativo di democrazia diretta che la certezza della falsa democrazia in cui ci troviamo.

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